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Fehu, la runa della creazione



Fehu è la prima runa del Fuþark. E' la runa della creazione e della procreazione, la runa che segna l'inizio di un ciclo, di un percorso, di un cammino. Simbolicamente, è associata spesso a Auðhumla, la Vacca primordiale, nata dalla brina di Ginnungagap, che nutrì coi suoi quattro fiumi di latte il gigante primordiale Ymir. Auðhumla fu anche colei che generò la prima creatura umana, Bùri. Bùri generò Borr, il quale si unì con la gigantessa Bestla e generò i primi Dèi: Vili, e Odino.

Fehu è anche la runa della ricchezza (perché per i popoli del nord il possesso del bestiame era una grande forma di ricchezza) e dell'energia determinante per generare ogni cosa, sia essa materiale o immateriale. Fehu crea immagini primaverili: boschi in fiore, foreste rigogliose, vallate verdi attraversate da splendidi fiumi, pascoli e frutta.
Alla runa Fehu sono legati due dèi norreni della stirpe dei Vani: Freya e Freyr. Freya è la dea della bellezza, dell'amore, della fertilità, della seduzione, ma anche della guerra e delle arti magiche, tra cui la divinazione runica; Freyr, fratello di Freya, è una divinità legata all'acqua (quindi anche fiumi, laghi, mari), possiede una nave magica (Skidbladnir) che viaggia velocissima perché ha sempre vento in poppa e che può essere piegata e messa in tasca, e possiede anche una spada magica che combatte da sola.

L'estrazione della runa Fehu invita quindi a riflettere sui concetti di ricchezza, felicità, abbondanza e creazione, intesa anche come inizio. Se viene estratta capovolta, Fehu ci spinge a riflettere sul fatto che noi approcciamo negativamente ai concetti di ricchezza, felicità, abbondanza e generosità, rischiando di vivere e di essere percepiti come avidi, egoisti e, quindi, più poveri e più infelici. Fehu capovolta indica che le nuvole si addensano sui prati e sui boschi di cui abbiamo parlato prima. Dobbiamo essere pronti a questa evenienza.


Divinazione runica: per un consulto runico, contattami qui oppure sulla pagina facebook.

Cosa sono le Rune?



Il sostantivo norreno run significa "segreto", "mistero". Ancora oggi, nella lingua tedesca, il verbo raunen significa "bisbigliare, sussurrare". Perché le rune non urlano, in quanto tutti potrebbero sentire. Le rune sussurrano al cuore del Viandante, a bassa voce. Come è giusto che si faccia quando si ha a che fare con qualcosa di misterioso e segreto.
L'alfabeto runico è anche detto Fuþark (si pronuncia Futhark) e prende il nome dalle prime sei rune dell'alfabeto:
ᚠ = f
ᚢ = u
ᚦ = þ ( si pronuncia th)
ᚫ = a
ᚱ = r
ᚲ = k
Dal punto di vista grafico, le rune sono composte da linee rette che si intersecano: il motivo è dovuto al fatto che esse venivano scritte su pietra, legno o altre superfici dure.

Secondo la tradizione, fu il dio Odino a "scoprire" le rune durante un rituale di autosacrificio, in cui la divinità si sarebbe volontariamente trafitto con una lancia dopo essersi impiccato sull'Yggdrasill, l'albero cosmico (cfr. Hávamál).
Questo rituale sarà ripetuto anche durante i sacrifici umani: le vittime saranno infatti impiccate e poi trafitte a colpi di lancia.
Ormai sono rimasti in pochi ad utilizzare le rune come strumento di divinazione. In epoca contemporanea, molti usano i simboli runici per moda, senza conoscere il reale significato di ogni singola runa. Purtroppo, non pochi movimenti politici di estrema destra hanno utilizzato le rune come simbolo, a partire dal nazismo fino ai giorni nostri: ciò ha determinato il fraintendimento che esse siano simboli di destra e che chi si interessa di rune sia un pericoloso estremista.
Nulla di più falso è stato proferito al vento.